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VERSO UNA CITTA’ PUBBLICA

Un evento promosso da Roma Futura
Roma, 4 novembre ore 16.30
Sala Fredda, CGIL Roma Lazio – Via Buonarroti, 12

Intervengono
Giovanni Caudo Presidente di Roma Futura
Claudia Pratelli Assessora Scuola, Formazione e Lavoro
Natale Di Cola Segretario Generale CGIL Roma e Lazio
e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri

Roma, 3 novembre 2026 – L’iniziativa nasce dall’esperienza del governo di Roma durante la quale Roma Futura ha avuto un ruolo ben definito.

VERSO UNA CITTA’ PUBBLICA si inserisce, dunque, in questo contesto con il tentativo di restituire l’impegno e il lavoro di questi cinque anni di governo e rielaborarlo collettivamente. L’obiettivo è rileggere con sguardo intellettualmente onesto quanto sinora fatto e, contemporaneamente, ragionare sul futuro di Roma così da trasformare l’esperienza in sapere condiviso e caratterizzare la prossima legislatura cittadina in una direzione radicalmente progressista e trasformativa.

Quello della CITTÀ PUBBLICA è un tema cruciale del nostro tempo. L’incontro del 4 novembre sarà un momento di confronto nella convinzione che debba essere il pubblico a fare da protagonista, anche se non esiste una città dove è solo il pubblico ad agire, così come accade nelle altri grandi città europee che sono il punto di incontro tra vari interessi. L’obiettivo è quello di costruire una cultura progressista del governo urbano capace di apprendere dall’esperienza, restituirla pubblicamente e farne il fondamento delle decisioni future.

Come Roma Futura partiamo dal presupposto che governare non significa applicare un programma già scritto: significa attraversare problemi, misurarsi con conflitti, modificare categorie e strumenti. Noi vogliamo stare nei conflitti perché è dai conflitti che si costruiscono le città. Le grandi trasformazioni del nostro tempo hanno restituito alle città un ruolo decisivo. Le crisi climatiche, abitative, sociali e democratiche si manifestano prima di tutto nello spazio urbano. Per questo la politica non può limitarsi ad amministrare l’esistente, ma deve costruire nuove capacità di governo. Roma rappresenta un caso particolare e insieme paradigmatico. Capitale della Repubblica, grande città europea e territorio fragile, concentra contraddizioni che anticipano questioni nazionali.

Il 4 novembre VERSO UNA CITTA’ PUBBLICA diventa, dunque, spazio di confronto tra amministratori, studiosi, associazioni, movimenti e cittadini con la convinzione che governare significa imparare.
Gli interventi si articolano in due panel: scuola e casa, asset principali per un vivere sociale equilibrato e giusto.

  • La scuola è uno dei luoghi in cui si rendono più visibili le contraddizioni della nostra società, le diseguaglianze e le grandi trasformazioni sociali. Me è anche uno dei luoghi in cui quelle diseguaglianze possono essere contrastate.
  • La casa, una delle principali questioni sociali di Roma: affitti sempre più alti, precarietà e rendita immobiliare rendono la casa inaccessibile a una parte crescente della popolazione. Costruire non significa abitare. L’Agenzia Sociale per l’Abitare – ad esempio – restituisce al Comune un ruolo attivo nel governo del mercato abitativo, rimettendo al centro il diritto alla casa e alla città. L’obiettivo di Roma Futura è costruire a Roma un vero sistema dell’abitare sociale, nel quale il Comune non intervenga soltanto quando l’emergenza è già esplosa, ma sia un soggetto attivo del mercato della casa e della sua regolazione. La casa torna così a essere ciò che è: il punto nel quale si incontrano reddito, welfare, autonomia delle persone e diritto alla città.
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